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21 gennaio 2005

Incontri ravvicinati del neocon-tipo

Quelle trascorse sono state davvero giornate al cardiopalma, piene di emozioni per i neocon de IlCannocchiale. Prima l’allarme per la presunta chiusura del blog di Daw da parte della redazione, poi l’euforia cameratesca nel constatare che Daw era vivo e vegeto, e infine la gioia e il giubilo nel seguire in diretta tivvù la cerimonia per il secondo mandato del presidente degli Stati Uniti d’America, Giorg Dabbliu Busch.
Insomma, come sappiamo anche i momenti più belli e intensi possono stressare le persone, sicché ho pensato di fare un regalo a tutto il gruppo, un modo anche per riavvicinarci, per favorire il dialogo, per confrontarci serenamente, per stemperare quell’atmosfera di astio che ci divide.
Ho pensato a una festa, un aperitivo tutti insieme, uno stock di cappelli e stivali da texano. Ma non erano idee abbastanza originali, non mi soddisfacevano. Volevo far loro qualcosa di speciale, di davvero insolito, regalare qualcosa che non avevano mai visto in tutta la vita.
Poi l’idea!
Ho deciso di raggrupparli tutti a casa di Harry: Oggi, Daw, Liberopensiero, Calimero, ShockandAwe, Puravita, Lucap, Neoliberal, Aa, Nix e Uotergheit. E fargli una grande sorpresa: presentargli lei, La Figa.
Lei è arrivata leggermente in ritardo, com’è nel suo stile, tutta ben pettinata, profumata e accaldatissima al pensiero di conoscere in una volta sola tutti quegli ometti che mai l’avevano vista.
Mi piace tantissimo fare regali, mi emoziono a vedere le espressioni dei destinatari mentre scoprono il mio dono, son cose che mi fanno felice. Ma ciò che successe nel momento in cui i nostri cari si son trovati di fronte La Figa mi ha lasciato totalmente allibito.
Appena Lei è entrata in casa, non ho fatto in tempo a dire “ragazzi, vi presento La Figa” che Harry è sbiancato in volto ed è stramazzato a terra senza sensi. Oggi ha iniziato a tremare e balbettare, così come LucaP e Uoter. Puravita vomitava mentre Daw ha cominciato a cacarsi nei pantaloni.
Insomma, a parte il fetore che si era sparso per tutta la stanza, ero davvero in imbarazzo, non sapevo che fare. La Figa mi guarda e mi fa: “bè, ma che hanno?”, e io: “non lo so, davvero. Aspetta un po’ che magari si riprendono”.
Ma i minuti passavano e i ragazzi rimanevano in uno stato catatonico senza precedenti. E Lei, una signora che facilmente si spazientisce in questi frangenti, ha girato i tacchi e se ne è andata.
Io non sapevo proprio più che fare, ‘sti ragazzi stavano davvero male. E poi mi sentivo anche un po’ responsabile, visto che avevo organizzato tutto io. Per fortuna ho visto che nella mensola delle videocassette ce n’era una con la scritta: “Discorso di Busch, Washington, 20 gennaio 2005”. L’ho inserita lesto nel videoregistratore, ho pigiato plei e dopo poche frasi pronunciate dal presidente della potenza planetaria, i visi dei nostri cari neocon hanno iniziato a distendersi. Qualcuno sorrideva, Harry aveva ripreso conoscenza.
Dopo dieci minuti di discorso già cantavano beati tra loro slogan tipo “Iraq libero!”, “Democrazia a Kabul!”, “Le tenebre delle forze del male non oscureranno mai la Terra!”, “God bless America” e via dicendo.
Rincuorato nel vederli nuovamente in forma provo a chiedere se proprio il mio regalo non era piaciuto. Al che si girano e mi fanno: “Comunista! Tutta propaganda eversiva! Amico dei terroristi!”.
Sì, ormai stavano proprio bene ed era meglio lasciarli da soli. Li ho salutati e son corso via per raggiungere di nuovo la signora che tanto li aveva sconvolti.




permalink | inviato da il 21/1/2005 alle 10:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa


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