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29 aprile 2008

Motivazioni striscianti

Una madre e i suoi quattro figli sono stati uccisi da una cannonata israeliana che ha centrato la loro casa durante scontri tra soldati e miliziani a Bet Hanun, nel nord della Striscia di Gaza.

Il ministro della difesa israeliano, Ehud Barak, ha affermato: “Hamas è responsabile di tutte le vittime, perché gli estremisti lanciano i razzi Qassam nascondendosi tra le case dei villaggi, in mezzo ai civili”.

Leggo che il punto di lancio dei razzi era distante 400 metri dalla casa colpita dal missile israeliano. Un po’ allibito telefono a uno dei membri di Hamas che ho conosciuto durante il mio soggiorno nella striscia. Gli chiedo spiegazioni. Ecco cosa mi risponde, nel suo inglese scolasticamente corretto e fluente:

“In effetti il bastardo ha ragione. Il campo in mezzo al deserto del Sahara dove siamo soliti massacrarci con quegli ebrei maledetti occupanti la nostra terra lunedì mattina non era disponibile. Di solito ci muoviamo con un certo anticipo per affittarlo, stavolta però era già preso. Rinviare l’incontro era impossibile, avevamo le divise fresche di biancheria, i ragazzi si erano allenati a puntino. Anche gli israeliani scalpitavano sicché abbiamo deciso di giocare in casa nostra. Comunque le vittime della famigliuola le definirei danni collaterali. Una definizione ottima, che abbiamo imparato dagli americani, gran copy quei ragazzi! Comunque per le prossime volte siamo a posto: abbiamo già prenotato il solito campo nel deserto per il 10 alle ore 16. E speriamo che sto giro ci facciano trovare gli spogliatoi puliti che l’ultima volta facevano veramente cacare”.

E già. Così va la vita nei lager. Ops, pardon: così va la vita nella terra dei terroristi democraticamente eletti.


*Walkürenritt – Richard Wagner




permalink | inviato da bombay il 29/4/2008 alle 11:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


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