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28 agosto 2006

Sentire comune?

Tanto per essere chiari, egregio Professore che definisce il popolo italiano tutto unito e concorde con l’invio di 3.000 soldati in Libano: io sono assolutamente contrario.
Ci stiamo imbarcando in una missione con obiettivi non meglio precisati, pericolosa, indefinitamente costosa (soldi che dovrebbero essere impiegati urgentemente e meglio in casa nostra), della durata incerta e, soprattutto, completamente inutile. Come ha scritto Gideon Levy su Haaretz, rimango convinto che “solo la fine dell’occupazione dei territori palestinesi può allontanare la guerra”. E non certo un cuscinetto d’interposizione armato.
Sempre più contento di non aver dato il mio voto, nonostante Berlusconi, a questa massa d’imbecilli.


*Summertime – Janis Joplin




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25 agosto 2006

sempre Bea

Su alcune cose la pensiamo diversamente. Da sempre. Ma non mi stancherò mai di leggere i post di questa donna. Perché il sottoscritto, a differenza di troppi, non ha mai avuto paura o vergogna di cambiare idea, e rimane insaziabile di quei punti di vista da cui magari si può vedere un mondo diverso.
Continuo a sognare, io. Convinto però che i miei sogni debba prima o poi sottoporli alla ragione. All’evidenza dei fatti. Perché si può sognare sempre più meglio. Tiè.
Grazie Bea.


PLAZA DE MAYO
Quando
con lo sguardo ben fisso sulla telecamera
il mitico Simon Schama
nel raccontare la sua mitica storia della Gran Bretagna
si chiede come fu e perché
l'Impero Britannico della Libertà si trasformò
nell'Impero Britannico degli Errori
altro non ci è dato di fare
se non chinare il capo
di fronte a chi con il coraggio dell'obiettività che fa male
ammette le responsabilità del proprio Paese.
Come diceva Chaplin
sol chi molto ama
può arrogarsi il diritto della critica
ancorché spietata
nei confronti dell'oggetto del proprio amore.
Un amore che Schama, oggi professore di Storia ad Harvard
trasmette malgrado la sua critica
o forse grazie a questa
a chi intellettualmente onesto
guarda alla micro e macro Storia individuale e collettiva
con occhio onesto e responsabile.
Dunque
sol chi non vuol vedere non ha visto la notte scorsa
raccontare la storia mistificata della Plaza de Mayo
dalla più menzognera, improbabile, mistificatrice RaiTre&Affini
fattasi neo teleproduttrice liberista si fa per dire
e mandata in onda non dalla RAI per carità
ma nientemeno che dalla più mitica History Channel
che forse sta perdendo il suo esser mitica
in nome del profitto che comunque resta suo padrone assoluto.
E se in questo Paese della Menzogna
è d'uopo da sempre raccontare la Storia mistificata
e allora così sia amen
History Channel s'è adeguata, chissà quanto volentieri
chissà quanto consapevole.
Historia is dead, God save Historia!
Come ci nausea
questo Paese ventre molle d'Europa
che a sentir lui le dittature e le stragi
sono sempre colpa degli altri
e del capitalismo cattivo e del suo giro di vite
e di Hitler e Mussolini stramorti
e della PiDdue di Licio Gelli
e dell'Andreotti nazionale of course, lui non manca mai
e di Nixon e Kissinger insieme a lui
tutti cattivi, tutti bastardi, tutti figli di puttana
....
E dove cazzo erano i partiti comunisti di mezzo mondo
all'epoca del genocidio di Plaza de Mayo
mi chiedo
conoscendo già la risposta.
Dov'era Fidel all'epoca
mentre incurante della vicina Argentina
si preoccupava di esportare la rivoluzione comunista
nella più lontana Angola.
Dov'era l'Unione Sovietica
che foraggiava a miliardi di dollari
i partiti comunisti dimezzo mondo
e intanto chiudeva gli occhi all'orrore di quella
che può essere considerata la dittatura più feroce del dopoguerra.
Dov'era la Francia della Dichiarazione dei Diritti Umani
e dov'erano i comunisti italiani
quelli che irriducibili
per mano delle brigate rosse operavano la loro personale
rivoluzione d'ottobre d'un maledetto nove maggio
scannando Aldo Moro ridotto a un cumulo d'ossa impietrite
senza più dignità né orgoglio personale
consapevole d'esser stato tradito financo dai suoi
che bell'esempio rivoluzionario non v'è che dire.
Con la morte di Moro abbiamo potuto appurare de visu e de factu
e financo visibiliter
che la Giustizia Sociale è calata benigna sull'intero pianeta
wow!
Mi chiedo perché le bierre non si siano trascinate oltre oceano
a far la stessa rivoluzione contro i dittatori argentini
come fu nel '36 in Spagna contro Franco
mi chiedo perché i no-global non si siano trascinati in Palestina
ai tempi della Chiesa della Natività
a farsi scudo umano contro i carriarmati israeliani.
Mi chiedo dove fosse l'Europa
e tutto il mondo civile si fa per dire
di fronte al genocidio del Rwanda.
E intanto rispondo che il mio slogan non è uno slogan
giacché che la Grande Storia parli Inglese
non è piccola gag da sedicente creativo di sedicente sinistra
automillantator di qualsivoglia settore intallettuale
ma pensiero riflettuto e constatato
dolorosamente constatato per trent'anni
e a trent'anni dai fatti che oggi si vuol raccontare
mistificati
da questa gente facile di parola e di marchetta conclamata
ma stitica di obiettività, stitica assai.
Cara History Channel la storia italiota che lasci propinare
è pura menzogna.
Quella vera lasciala raccontare a chi incolpevole l'ha subita
sulla sua propria pelle
riportandone cicatrici ancora aperte
e lo strazio per un Giovanni Falcone, per esempio
lasciato solo dalla sinistra tutta
e mandato a morire
consapevolmente da essa
inconsapevole egli
da una mafia che in Sicilia ha solo il suo braccio armato
per sorta di povertà
ma che qui da Roma tesse trame e regge le fila
d'un disegno che oggi si chiama
dittatura massone-sinistrese
già!
E allora parliamone
delle casematte del Potere assaltate e fatte proprie
in ogni più remoto angolo politico economico e financo dell'entertainment
e dell'Historia raccontata a cavolo di cane
per mantenere viva una guerra civile contro chiunque non la pensi a sinistra
con ciò mantenendo vivo e vegeto e metastatizzato a carcinoma maligno
il proprio potere
nel nome della più famigerata millantata rivoluzione socialista.
Val bene ricordare sempre
che la libera stampa
braccio armato della democrazia
non è mai monotematica.
Essa è cronaca senza commento
e non ci si improvvisa storici d'accatto
quando non si possiedono né fiuto per la notizia
né libertà mentale per quella notizia trasmettere così com'è
senza orpelli né ghirigori né sudditanze da politica di bassa lega.
Essa libera stampa
lascia parlare i fatti i documenti i testimoni oculari
dall'una dall'altra e dall'altra parte ancora
tutti ascoltando
e tutto gettando sul tavolo da gioco della Storia.
Il commento va lasciato agli analisti di conclamata professione
ed è tutto un altro settore dello scibile
per dirla col Manzoni
ai posteri l'ardua sentenza.


*Ci vorrebbe un amico – A.Venditti




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22 agosto 2006

Marinando l’estate

Molto spesso le cose non vanno come si aveva pensato. Per questo, forse, nella vita è meglio essere pessimisti.
Oppure si può optare per bere una serie infinita di gintonic. E il futuro diventa una coloratissima farfalla che vola giusto il tempo di un’idea.


*Sapore di mare – Tonino Carotone




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