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29 novembre 2003

Shopping in silenzio

Ho accompagnato la dolce all'aereoporto ed è volata via.
Dopo più di una settimana, oggi, a Milano, è una giornata con sole splendente e cielo terso, blu. Tornato in città mi sono tuffato nelle vie del centro tanto per vedere quanti negozi lì da decenni, quante storiche librerie continuino a chiudere.
Le ricerche di mercato dicono che i single di cultura medioalta e con un buon stipendio rientrino nella categoria dei big spender, perché si coccolano in continuazione. Oggi sono tornato a essere un big spender. A modo mio: dischi e libri. Poi sono andato a informarmi su questa nuova meraviglia della tecnologia digitale che sarebbe la nuova Nikon ma... nulla. Non ci si può avvicinare. Per ora la possono vedere e provare solamente quei pochi che, oltre a essere giornalisti, sono iscritti al circolino della casa giapponese... praticamente una loggia massonica.
Il ritorno a casa non è un granché piacevole. Dopo mesi di convivenza stare da solo nel mio piccolo appartamento mi fa un po' strano. Avvicinandomi alla parete dove fanno bella mostra di sé tutti i miei dischi vedo che la dolce ha dimenticato un suo cd: Marinella, una cantante greca anni '70. Un po' la nostra Mina. Mi piacciono molto le sue canzoni. Forse me l'ha lasciato volontariamente, chissà...
Non mi lascerò scendere la lacrimuccia, Bea. Anche se avrebbe partenza facile oggi. Cosa rara. Sì, è vero: sono scorbutico, Bea, a trent'anni sono un orso acido. Ma sai, fin da piccino, ho dovuto imparare a difendermi, a essere forte in sta' vita. E queste, ora, possiamo dire che sono un po' le conseguenze.
Mi lascio andare ai virtuosismi di Galliano... no, forse in questo momento è meglio Vinicio... "scivola, scivola vai via, non te ne andare, ma scivola via da me".
E poi dimenticavo: a me piace stare da solo. Oppure no?




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28 novembre 2003

Una goccia di gin in un mare analcolico

Ieri ho inserito il post per comunicare l’iniziativa nata nel blog di Albatroferito prendendo pari pari il post di Animalinda senza dire che era suo. Solo questione di questa maledetta fretta che mi perseguita spesso e volentieri. Mi scuso coi lettori e con la diretta interessata (professionale, no?). Devo sottolineare due cose riguardo quel post: odio il Natale, come ho già scritto, e non mi sento parte di nessuna comunità. Non è un appunto che faccio ad Anima, penso di aver capito con che spirito abbia scritto quella parola. Difficile da spiegare. Basti solo pensare che io e lei non ci conosciamo. Abbiamo avuto solamente uno scambio di opinioni sull’argomento corrida nel blog di Nilus. Con pareri diametralmente diversi. Ma su questa proposta di Albatro siamo insieme. Abbiamo avuto, penso, lo stesso impulso di adesione.
Detto questo, veniamo all’iniziativa.
So benissimo che queste cose non risolvono i problemi. Sono gocce nel mare. So benissimo che queste cose andrebbero fatte tutto l’anno e non solo in vista del Natale.
Fatto stà che da un post è nata questa idea. Che ho sentito da subito come genuina, spontanea. E in quanto tale valida. Chi vuole aderire faccia un salto da Albatro. Chi non vuole va bene lo stesso.
L’importante che adesso qui non si facciano commenti per giustificare la propria scelta di aderire o meno. Non me ne frega un cazzo. E ancor più non voglio vedere giudizi su stile Rosencranz: “è una cosa fatta per mettervi la coscienza a posto per un po’”. Io mi sento la coscienza a postissimo, non mi sento in dovere di spiegare qui il perché, ma non recrimino un bel niente a me stesso. Anzi.
Infine riporto un commento di Bea, perché è vero: cerchiamo di aiutare chi ci è sempre vicino ma che quotidianamente oscuriamo con il velo dell’indifferenza.

Mi sono persa tutta la storia, grazie a una potente disconnessione del mio computer, alleluia.
Ma per una volta, perdonami, non sono d'accordo con te Albatro. Perché non sarà così per te, non sarà così per gli altri, ma io troppo ho visto scaricare la propria coscienza attraverso la cosiddetta beneficenza, specie se lontana, e fregarsene del vicino di casa. Una vecchia del mio palazzo è morta sola e abbandonata, io ero fuori per un intervento al cervello, mancata io sono spariti tutti. Ho i miei pazzi del baretto dei quali nessuno si occupa, stasera ho mandato un pazzo a casa di un altro pazzo perché da mesi non lo vediamo e ci stiamo preoccupando. Ho ragazzini che vogliono lasciare la scuola perché i docenti se ne fregano e le famiglie pure. Ho la signora qui accanto che ha il marito alcolista e a volte a quest'ora sento urla che non vi dico, sono sempre sul chi va là, che faccio se le urla superano il livello di tensione? Ho uno schizofrenico al piano di sotto che vive con la nonna vecchia e ammalata, e ogni tanto le dice, quand'è in piena crisi: tanto se t'ammazzo mica te sente nessuno, semo soli io e te. Passo di spavento in spavento e ciò che più mi spaventa è che di questa gente non si occupi nessuno.
Albatro ti prego, per Natale occupiamoci del vicino di casa!
Con affetto.
bea

Basta che a Natale non veniate a rompere i coglioni a me. Quel giorno voglio starmene per i cazzi miei. Io, un puzzle, una bottiglia di vino e un po’ di musica.
Grazie




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27 novembre 2003

BLOGGERS DEL CANNOCCHIALE AIUTANO BABBO NATALE A FAR BENEFICENZA!!!

Voliamo tutti sul lido di Albatro.
Stiamo dando vita ad un 'iniziativa benefica per Natale perchè anche questa comunità avverte l'esigenza di unire le proprie forze per aiutare chi ha più bisogno.
Più saremo è più lontano andrà questo nostro Babbo Natale.
Aiutiamolo a riempire il suo sacco!!!!
Forza!!!!Ha bisogno anche di noi!!!!




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27 novembre 2003

La dolce se ne va...

E sì. Ieri sera ho acquistato il biglietto aereo per la dolce. Sabato se ne va. La motivazione “ufficiale” è che le mancano tanto la sua famiglia e i suoi amici. E vuole rivederli per un po’ di tempo. Comprensibile. Quella “non ufficiale” è che secondo me più di tanto in questa città non si è trovata un granché bene. Comprensibile anche questo.
È molto difficile stare qui soli, in mezzo a gente che va di fretta e che non sempre pensa che tu non capisci un cazzo della lingua che stai ascoltando. E poi io non sono certo il modello di persona dolce e affettuosa.
Tant’è. Il gatto va via e i topi torneranno a ballare. Già. Ma con un velo di tristezza negli occhi.




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26 novembre 2003

Decisione irrevocabile...

L’avevo detto già da tempo. Non ce la facevo più a lavorare in questa rivista. Non fa per me stare alla stessa scrivania 10 ore al giorno, tutti i giorni, tutti i mesi... E poi è una questione anche di principio: bisogna seguire i propri sogni. Non stimo le persone che non lottano per conquistarseli. Voglio fare il freelance!
E così, mezz’ora fa, sono andato dall’editore a presentare le mie dimissioni. Mi sono licenziato. C’è rimasto molto male, mi ha chiesto il motivo e io gliel’ho esposto papale papale. Mi ha detto che sono molto bravo, che gli dispiace molto e che, pur di tenermi, è disposto a innalzarmi lo stipendio. Gli ho risposto che non è assolutamente un problema di soldi, non mi interessano, voglio seguire la mia strada, la mia vocazione. Allora mi ha detto che mi raddoppia lo stipendio.
....
per il prossimo numero ho pensato che potremmo intervistare....




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25 novembre 2003

Io e la banca

Le mie capacità in campo economico sono pressoché vicine allo zero. Non riesco assolutamente a gestirmi i soldi in maniera ponderata. Sostanzialmente, quando arrivano li spendo, e sempre in quantità maggiore di quanti ne abbia a disposizione. Vivo costantemente oltre al fido che la banca mi ha concesso. Sicché ogni fine mese mi sorbisco la telefonata del direttore della filiale che mi chiede come possa, con il conto in quello stato, procedere al pagamento delle carte di credito, della rata del mutuo, della rata dell’assicurazione, della rata della bombaycar... insomma uno stillicidio di rate in cui mi sono infilato completamente senza rifletterci.
Oggi ho dovuto chiamare io la banca, cercando di mantenere un tono di computa disapprovazione per quel che era successo, già sapendo però che alla fine sarei stato sgridato come un bambino colto a rubare le caramelle.
Ma nella filiale c’è un direttore nuovo che mi ha completamente spiazzato. Questa la telefonata:

- Buongiorno direttore, guardi che l’American Express mi ha telefonato dicendomi che la mia banca ha rifiutato il pagamento della carta di credito e me l’hanno bloccata. È gravissimo! Per fortuna ora sono in Italia, ma sa, io per lavoro sono spesso all’estero, e se accade una cosa del genere mi mettete proprio nei guai...
- Sig. Bombay, lei ha completamente ragione. Ci deve essere stato un disguido
- Sì ecco... (ma dai??? Mi sta dando ragione???)
- Guardi, vedo che lei ha un fido sul suo conto di soli 1.500 euro, che non è nulla.
- Bè, insomma, nulla...
- No, no, no, mi dia ascolto, glielo alzo subito a 2.500 euro
- Ehm, grazie, ma quanto mi costa?
- Niente! Se lo usa bene se non lo usa... a sua discrezione
- Bè, grazie
- Grazie a lei signor Bombay, e ci venga a trovare presto, così ci conosciamo e ci beviamo un bel caffè insieme. Arisentirla
- Buona giornata (...?...)


O il nuovo direttore è un pazzo in preda ad allucinogeni potentissimi... oppure mi dev’essere sfuggito qualcosa... un'altra volta...





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24 novembre 2003

Fatemi vedere un po'...

- Sì, permesso, permesso...
- Grazie, scusi sa, permesso...
- Di grazia, mi lascia passare...
- Pardon, ecco, permesso...
- Ops, scusi il pestone, grazie...

Arrivato.
E ora?

- Non c’è un cazzo da vedere qui! Cosa ci fate tutti a capannello allora? Vi siete rimbambiti?
- E lei allora? Perchè è voluto venire qui davanti a tutti i costi?
- Ho visto un botto di persone, volevo vedere che accadeva. Ma che cazzo state facendo qui?
- Aspettiamo
- Cosa?
- Che accada qualcosa
- Ma vi drogate? Siete una setta? Che cazzo fateee?
- Aspettiamo
- Bè io me ne vado, vi saluto
- Così ti perderai tutto
- Echissenefrega




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24 novembre 2003

Musica per il culo

Giorni di malattia trascorsi chiuso in casa mi hanno consentito di analizzare con attenzione il palinsesto televisivo (quello normale, io il satellite un ce l’ho!).
A parte film visti e stravisti – ma Il buono, il brutto e il cattivo me lo sono sparato comunque dall’inizio alla fine, con il vhs lì sulla mensola che mi fissava dandomi del cretino... - programmi in cui ci sono nostri rappresentanti che si sbraitano addosso che l’argomento di conservazione potrebbe essere qualsiasi tanto un si capisce un cazzo comunque, telegiornali teleguidati, intrattenimento di altissimo livello, una cosa devo proprio ammetterla: la musica è sempre al centro della programmazione nostrana. E sì. In tre giorni credo di essermi visto Chili Minog che si agitava su quella splendida melodia mostrando tutta la plasticità del suo corpo almeno in 4 canali diversi. E sì. Grande musica. Grandi interpreti.
Ma la musica classica? E no, la musica classica è da vecchi bacucchi, non è mica trendy. Muti mica si mette in perizoma leopardato quando dirige la filarmonica, non fa audience. E pensare che per me non c’è niente di più sexy di una donna che stringe un violoncello tra le cosce. E poi è roba da intellettuali, troppo complicata, bisogna lobotomizzarli gli spettatori mica arricchirli.
Non è vero un cazzo! Non bisogna aver frequentato il conservatorio per avere la pelle d’oca ascoltando musica classica! La musica non va mica capita, va “sentita” col cuore, con la pancia. E le nuove generazioni c’hanno il cuore sempre più duro, rinsecchito...
Massa di stronzi che non sono altro alla Rai e a Mediaset! C’hanno gli archivi pieni di registrazioni incredibili! Voglio la compostezza di Michelangeli nelle polacche di Chopin, la violenza delle variazioni Goldberg eseguite da Glenn Gould, quell’inarrivabile lirismo di Hayfez nella sonata a Kreutzer, le sonate di Bach interpretate da Fournier (mi dispiace caro Rostropovich... ma gli fai una pippa a Fournier!), Karajan, sì, quel nazista di Karajan che dirige Brahms come solo lui sapeva fare...
Invece nulla.
Per non parlare del jazz... aaaa, quelli poi erano tutti una massa di drogati. Non si può mica mettere in video gente con quegli occhi così allampanati... poco importa se tiravano fuori melodie che ti prendono alle budella...
E così ciucciamoci Chili Minog, in vetta alle classifiche. Ah quanto è sexy, che voce calda, che sound inebriante. Grazie Rai, grazie Mediaset, davvero, grazie! Mia sorella di 18 anni non ha la più pallida idea di chi fosse Maria Callas, ma sa tutto sul nuovo video di Chili Minog. Almeno, però, non sta crescendo come una stronza antipatica intellettuale del cazzo!
Grazie Rai, ma il canone non te lo pago manco sto’giro.





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22 novembre 2003



ma porca troia! sto a letto tutta la settimana con febbre alta, polmoni a pezzi (ma non cedo: continuo a fumare!), ieri inizio a star leggermente meglio e il febbrone arriva alla dolce... non ho parole...
Va bé, oggi mi sveglio, mi decido a uscire in questa uggiosissima giornata milanese per andare a farmi una vera e propria scorta di giornali in vista del uichend...
ah... che bello... finalmente un po' di aria...
ah... che bello... finalmente mi leggo il giornale...
ah... che bello... oggi c'è anche l'inserto....
ah... che bel...
noooo, ma cristo! sfoglio l'inserto e mi becco la foto della mia ex biotta! e se la ride pure... cazzo c'ha da ridere?!?
che settimana di merda...




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20 novembre 2003



Il febbrone non accenna a diminuire nonostante il notevole quantitativo di farmaci che sto quotidianamente ingerendo...
oltre ad accudirmi, la dolce mi fa fare anche qualche risata con il suo inglese:
- du iu uont camomilla meics iu? (vuoi che ti faccia una camomilla?)
- ai put ot? (accendo il riscaldamento?)
- iu ar ferstieit end ciu bifor ferstinain (hai 38,8°)

Mentre guardare il telegiornale è tremendo...




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19 novembre 2003



A casa con febbrone da cavallo. Stanotte mi son fatto una ventina di vasche di sudore nel letto accanto alla mia dolce. Al risveglio mi ha detto che ho anche delirato. Sembrerebbe che le abbia più volte chiesto se voleva andare in piazza duomo...
bon, torno a raggomitolarmi nelle coperte e a lamentarmi... mi piace un sacco farmi accudire e consolare




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18 novembre 2003



ciao




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17 novembre 2003

Brutta e antipatica... gnè gnè gnè

Un pomeriggio dello scorso aprile a Gaza. Era da poco terminata la processione per i funerali delle vittime palestinesi del giorno prima.
Vago impolverato e stanco, quando vedo dall’altra parte della strada una ragazza con giubbotto nero di pelle, due reflex al collo, zainetto. Quella l’ho già vista da qualche parte, mi dico. Mi avvicino. Sorriso socievole. E le chiedo: “Scusa ma tu eri a Genova durante il G8?”. Risposta seccata e senza ombra alcuna di sorriso: “Sì, come altre 300.000 persone”. E tira dritto per la sua strada. Molto simpatica, non c’è che dire...
La scortesia fatta persona. Subito dopo pensai: ma che cazzo vuol dire? Che posso azzardare una domanda del genere solo se ti ho vista in un atollo polinesiano? Le manifestazioni di massa non contano? Cristo, siamo a Gaza, in pieno pomeriggio, mica in una discoteca di riccione il sabato notte! Non ti sto abbordando! Mi ricordo di te, te lo dico, ci si presenta, che fai?, da dove vieni?, ciao ciao. Non ti stavo chiedendo di seguirmi per farmi un pompino nel parcheggio (...dio che squallore...)!!!
Bé, ieri sera, dopo mesi l’ho incontrata proprio sotto casa mia. “Ciao, ma tu eri quella che era a Gaza che era a Genova come altre 300.000 persone?”. Stavolta accenna un sorriso sforzatissimo, si ricorda anche lei di me. Presentazione reciproca con brevissima chiacchierata. Abita nel numero civico accanto al mio.
- ma dai? Questa è proprio una coincidenza...
- e già....
- già
Conclusione: ho una stronza per vicina di casa.




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14 novembre 2003

Ancora una donna per amico

riporto solo il finale dell’ultimo post di Bea. Se vi va andate a leggerlo integralmente. È ancora arrabbiata. Risponde a un commento che la cita lasciato in un altro blog (da lei non si lasciano commenti). Io non concordo con tutto quello che dice. Ma la leggo da tanto tempo, non mi ricordo neanche più quanto. Mi piace come scrive, l’energia e il sentimento che ci mette. Tante volte mi ha emozionato e tante altre mi ha fatto riflettere.


....Mentite sapendo di mentire, avete imparato la vostra arte tutta fintoPolitichese del dire e del non dire e adesso parlate di governo Berlusconi che manda la gente a morire.
Ma cosa credete, che siamo tutti scemi?
E' stato solo pochi anni fa che il governo Dalema mandò la nostra gente a "liberare" il Kosovo, cos'è, la guerra se è di sinistra allora ve bene ma se per la Destra diventa una forza di pace allora va male?
Vi state allevando serpenti nel seno di quei vostri nascondigli del cazzo chiamati centri sociali e legittimate i musulmani a vivere di prepotenza e di arroganza.
E allora io mi schiero con Israele!
Piaccia o no.
Perché nessun ebreo è mai andato in televisione a dire di togliere il cadaverino dalle nostre aule scolastiche.
Voi state insegnando a questi quattro beduini la prepotenza della quale già vi accusava Pasolini trent'anni fa, che è peggiorata.
Gli state insegnando a farsi "categoria" kantiana, tutta diritti e niente doveri, tra un po' la Confindustria dovrà rivedere i contratti per lasciargli il mese del ramadam e non so che venerdì di merda.
La religione è l'oppio dei popoli, caro stronzo.
Leggiti La questione ebraica di Marx e pulisciti la bocca prima di alzare lo sguardo verso chi scrive.
Perché di coglioni come te io me ne mangio a pranzo e a cena, così risparmio sulla spesa.
State legittimando un massacro.
E sul cadavere ancora caldo di venti poveri lavoratori delle forze dell'ordine già sputate le vostre sentenze in difesa dei poveri martiri palestinesi.
M'avete rotto il cazzo, fascisti di sinistra.
Non sarò mai di destra purtroppo, ché comunista resto nei cromosomi, maledetta me.
Ma ricordatevi una cosa: temibile e terribile è colui che ha visto crollare ogni ideale.
Attenti a voi, io v'ho avvertito bastardi!




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13 novembre 2003



aaa, questo lo incornicio




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