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29 ottobre 2003

Democraticamente certo della confusione


Da un'intervista de Il Nuovo a Giacinto Militello, primo presidente dell'Antitrust, ex presidente dell'Inps, leggo:
L'ordine è di centrodestra, il professionista è di centrosinistra?
L'ordine ha in sé tendenze conservative accentuate, anche se non va demonizzato perché portano un principio di autoregolamentazione. I professionisti sono depositari di sapere e continuamente portati ad aggiornarsi. I loro servizi sono richiesti dalle imprese, dalle famiglie. Sono tra le risorse più importanti che ha l'Italia.

bò...

io trovo completamente senza senso parlare nel 2003 di destra e sinistra... ci si continua a rifare a ideologie morte, sepolte, resuscitate e riuccise con un pezzo di legno come fossero Dracula e quindi definitivamente sottoterra.
Ma che cazzo vuol dire sono di destra, ah, no, io sono di sinistra?!? In teoria sono definizioni che indicano semplicemente da quale parte ci si siede in parlamento, punto. Oppure crediamo ancora che indichino fascisti e comunisti? conservatori e progressisti? E andiamo a votarli per questo....
A me, invece, sa tanto che ci sono più conservatori seduti a sinistra (che vogliono conservare ciò che gli fa comodo...) e progressisti seduti a destra (che vogliono far crescere, progredire il loro progetto di governo, potere....) e che si scambino i ruoli a seconda della quantità di voti che ogni volta si acchiappano.
ma cristo! indicate col proprio nome che cazzo avete intenzione di fare per sto' poro paese! E smettiamola di definirci, noi cittadini, di destra o di sinistra... MA RISPETTO A COSAAAA?!?!??! Mica siamo seduti al parlamento noi!

A fine mese, coi conti da pagare, che cazzo mi sento? .... mmm... bè, di sinistra, sicuramente... loro difendono i diritti dei proletari, dei lavoratori!
Quando cerco parcheggio come un disperato in Chinatown dove vivo, cosa sono?...di destra, per forza! perché penso a quanto vorrei i parcheggi per i residenti, che noi VIVIAMO qui altro che ciance!, e perché tutti sti' cinesi senza permesso di soggiorno senza licenze continuano a intasare i marciapiedi caricando e scaricando cianfrusaglie che vanno a vendere nei locali sui navigli alla sera!
E quando raggiungo il mio bel divano dopo una giornata di lavoro e mi rollo un bel cannone di maria? ... mmm.... radicale?...sì radicale... osti' ma quelli so' diventati imperamericanisti e filoisraeliani... però il fumo lo vogliono liberalizzare.... porca troia... inizio a confondermi...cristo...e le sigarette che sto fumando? Philip Morris... porza zozza, io che mi son detto di sinistra (e in quanto tale, per DEFINIZIONE, pacifista.... MA DOVEEEE!??!?!) dò i soldi a una multinazionale che produce di tutto per le guerre... aaaa, però si avvicina anche il momento di tirar fuori l'anticipo sulle tasse... bè allora sono sicuramente per Berlusconi, cioè di destra (Berlusconi è di destraaaa?????) perché dice mi fa pagare di meno...

oddio, mi è venuto un gran mal di testa...
mi sa che mi faccio un gin tonic, col Bombay. C'ha la bottiglia azzurra, un colore che infonde speranza, tranquillità, rispetto delle promesse fatte... già ...
....l'azzurro.... gli azzurri... gli azzurri?....ODDIO NOOOOO.... CI SONO ANCHE LORO: GLI AZZURRI!!!..... bastardi, m'hanno ideologizzato anche il mio Bombay... bastardi...




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29 ottobre 2003

The untouchables...

Il 17 marzo 1981 nel quadro dell'inchiesta sul caso Sindona condatta dai giudici milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone, fu perquisita a Castiglion Fibocchi (Ar) Villa Wanda, residenza del "venerabile maestro" massone Licio Gelli. Qui i magistrati trovarono la lista degli appartenenti alla loggia massonica segreta detta "Loggia Propaganda 2" o P2, diretta dallo stesso Licio Gelli. Gli elenchi completi contenevano circa 2.500 nomi, ma ne furono rinvenuti soltanto 953. Alcuni nomi: Pietro Longo, segretario Psdi, Enrico Manca, presidente Rai, i finanzieri Roberto Calvi e Michele Sindona, i vertici Rizzoli (Angelo Rizzoli, Bruno Tassan Din, amministratore delegato, e il direttore del Corriere della Sera Franco Di Bella), Silvio Berlusconi, Maurizio Costanzo, allora alla Rai. Una Commissione parlamentare d'inchiesta, presieduta da Tina Anselmi, sciolse d'autorità la P2 definendola "un'associazione anticostituzionale". Nel 1997 la P2 fu giudicata una semplice associazione privata senza scopi di lucro. La P2 si proponeva, attraverso l'indebolimento dei sindacati, il controllo dei giornali, la distruzione della Rai e il rafforzamento delle tv commerciali, di indebolire l'opposizione di sinistra e il mutamento della struttura istituzionale della Repubblica in senso presidenzialista.

Musica Demo!





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28 ottobre 2003

Per non dimenticare

Il governo israeliano ha formalmente rifiutato di identificare i militari che il 13 marzo 2002 hanno ucciso a Ramallah il giornalista italiano Raffaele Ciriello. Il definitivo rigetto della rogatoria internazionale costringerà la procura di Milano a chiudere l'inchiesta con un'archiviazione motivata proprio dal fatto che gli autori del reato "sono rimasti ignoti". Il Corriere della Sera di oggi scrive che "La risposta negativa israeliana trasmessa in questi giorni a Milano per via diplomatica, ha sorpreso tutti i magistrati per il suo scarso rispetto delle consuetudini internazionali. Prima d'ora non era mai successo che un governo straniero comunicasse un formale rifiuto di effettuare le indagini richieste". (www.forumpalestina.org)

GLI SPARI - «Gli israeliani dicono che hanno aperto il fuoco contro di noi perché dalla nostra parte sparavano contro un carro armato. Ma eravamo solo un fotografo, un cameraman e un giornalista. I palestinesi che erano dietro di noi non avevano sparato neppure un colpo». Raffaele Ciriello è stato colpito sotto gli occhi di Amedeo Ricucci, inviato del Tg1, che ha raccontato cosa è accaduto per le strade della città palestinese. E ha sottolineato che il tank israeliano ha sparato «in un momento e in una zona in cui non erano in corso combattimenti».
LA TESTIMONIANZA - «Siamo usciti alle 9,30 dal City Inn di Ramallah - racconta Ricucci - la situazione sembrava più tranquilla di ieri, quando non abbiamo potuto metter piede fuori dall'albergo perchè ci sparavano addosso. Si sentivano dei colpi, è vero, ma sembrava provenissero da più lontano, dai campi profughi di Alamari e Kaddumi». «Siamo andati verso il centro - ricorda il giornalista - e siamo arrivati a 50 metri dalla piazza principale. Qui abbiamo imboccato una stradina laterale da cui avevano sentito provenire delle voci concitate. C'era un gruppo di miliziani palestinesi che parlava, ma nessuno stava sparando. Suppongo che parlassero del fatto che si stavano avvicinando i carri armati e infatti poco dopo ne è spuntato uno alla fine della strada, a circa 200 metri. Si è fermato, lo stavamo filmando e improvvisamente è partita una raffica e Raffaele è caduto». L'inviato della Rai ha riferito che Ciriello «è stato raggiunto da diversi colpi, di cui sei al torace»: «lo abbiamo trascinato via e caricato sulla macchina di un civile palestinese. Lo abbiamo trasportato in un ospedale dove hanno cercato di operarlo, ma le ferite erano troppo gravi».
SEI PROIETTILI - A quanto si è appreso da fonti ospedaliere palestinesi Ciriello, 42 anni, è stato raggiunto da sei proiettili, uno dei quali gli ha troncato l'aorta. È arrivato nel vicino ospedale Arab Care che era praticamente già morto dissanguato. (http://pinoscaccia.homestead.com)

ciao Raffaele





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28 ottobre 2003

"Corto circuito istituzionale"

....
giramento di coglioni interplanetario...
....




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28 ottobre 2003

Consigli per gli acquisti

Ogni giorno arrivano in redazione decine di comunicati stampa. E proprio perché sono tanti spesso alcuni passano inosservati. E gli uffici stampa che curano la comunicazione per le aziende lo sanno sicché si inventano di tutto per cercare di attrarre l’attenzione.
Bè, stamane me ne è arrivato uno sulla scrivania che, a parer mio, supera alla grande i limiti della decenza e mi ha fatto imbestialire! E godo nel poterli sputtanare almeno qui, su questo blog.
La società non è certo delle più piccine: Henkel. Bene, per comunicare il lancio della nuova colla Pattex Ripara Extreme, l’azienda ha inviato una cartella stampa con normale comunicato e diapositiva del prodotto. E fin qui tutto normale. Troppo normale... Sicché cosa sono andati a pensare per colpire, per lasciare a bocca aperta, per farsi ricordare? Nella cartella stampa hanno inserito anche un pacchetto di cracker completamente smaciullato con un’etichetta appiccicata sull’involucro di plastica trasparente che cita:

“Pattex Ripara Extreme? Questo è uno dei pochissimi casi in cui non serve!”

Mi fermo un momento a pensare quanti di questi comunicati abbiano inviato. Immagino le stronzette dell’ufficio stampa che mentre preparano le cartelle da inviare ridono tra loro prendendo a pugni centinaia di pacchetti di craker per triturarli al meglio....

LURIDI FIGLI DI PUTTANA! CI SONO MILIONI DI PERSONE CHE MUOIONO DI FAME IN STO’ CAZZO DI PIANETA E VOI PER UNA MERDA DI COLLA DISTRUGGETE CHILI E CHILI DI CIBO?!?!?!?

Non comprate la COLLA PATTEX RIPARA EXTREME di HENKEL!!!
E se la comprate, visto che è così efficace, usatela solamente per andare a sigillare il buco del culo del responsabile marketing di Henkel Loctite Adesivi... che possa a breve esplodere ripieno della sua merda!




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27 ottobre 2003

La consegna

'A sera quanno 'o sole se nne trase
e dà 'a cunzegna a luna p' 'a nuttata,
lle dice dinto 'a recchia- "I' vaco 'a casa:
t'arraccumanno tutt' 'e nnammurate".





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27 ottobre 2003

Il fascino indiscreto dell'albo...

E così è iniziata la settimana del grande esame. Venerdì sarò a Roma a sostenere la prova scritta per diventare giornalista professionista. Nelle ultime settimane ho cercato di carpire informazioni a riguardo da colleghi e conoscenti che l’hanno già fatta. Bè, dai racconti ne esce un quadro quantomeno bizzarro costellato di vere e proprie leggende... tanto che al confronto i miei stratagemmi durante le versioni di greco al liceo non erano nulla.

La prova consiste nella redazione di un articolo, una sintesi di un articolo e un quiz. Quest’ultimo è quello che più mi preoccupa... ma, a sentire i veterani dell’esame, a torto. Infatti, parrebbe che basta alzarsi dal proprio posto, uscire da questo enorme stanzone dove si tiene l’esame e andare in bagno. Sì, proprio in bagno. Qui – sempre secondo i racconti – per tutta la durata dell’esame si svolge una specie di interessantissimo forum tra gli esaminandi che in tutta tranquillità si scambiano pareri e documenti (preventivamente nascosti nel corridoio che porta al bagno) per giungere a individuare le risposte esatte ai quesiti del quiz. C’è addirittura chi, cellulare alla mano, è in contatto con la redazione dove ha svolto il praticantato per avere conferme e precisazioni.
Però, in queste sortite al bagno, bisogna stare attenti (non ho ancora capito come...) a non farsi fottere la macchina da scrivere. Sembrerebbe, infatti, che ci siano tra gli esaminandi individui che, presentandosi con una macchina da scrivere ormai completamente inutilizzabile, aspettino come avvoltoi solamente che il vicino si rechi in bagno per sottrargli prontamente lo strumento dal suo tavolo.
Se invece qualcuno è preoccupato per la redazione dell’articolo... bè, nessun problema neanche su questo fronte. È sufficiente preparsi (o, ancora meglio, farsi preparare) degli articoli sugli argomenti di maggiore attualità, portarseli raggomitolati nelle mutande, e poi, sempre in bagno, copiare quello più vicino a uno dei titoli decisi dalla commissione.

Mi chiedo: e quei poveri stronzi che ogni volta non passano l’esame (percentuale per niente irrisoria) cos’hanno che non va? Mutande troppo larghe? Fobia dei bagni? Asociali cronici?
E quelli che lo passano? Una banda di ignoranti, pigri e associati per delinquere?

Comunque, nonostante queste notizie mi vengano date assolutamente per vere, io qualche preoccupazione ce l’ho.
Soprattutto per quanto riguarda la macchina da scrivere. Ancora non ho capito perché si debba fare l’esame con un mezzo che nessuno usa più. Io mi porterò appresso una mitica Lettera 22 comprata anni addietro in un mercatino domenicale di Milano solo come feticcio della mia stima per il grande Indro. Di mitico ormai c’ha solo l’etichetta! Scriverci un articolo sarà davvero un’impresa: sbava da tutte le parti, il nastro d’inchiostro da una parte non si arrotola e mi tocca provvedere personalmente al suo riavvolgimento col dito indice...
E poi, quando si spezza una parola per andare a capo cosa devo usare? Il trattino medio o quello basso?
Mi faranno mangiare? Io non ci arrivo al pomeriggio senza mangiare...
E infine... ma perché ho deciso di sottopormi a questa tortura per poi rimanere un sognatore disoccupato?
A, già, dimenticavo... se passo l’esame mi sostituiscono il tesserino in cartoncino con un altro in similpelle... corro a prenotare un posto sul treno per Roma...






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24 ottobre 2003

David, mi fai un bonifico?

Mi è sempre piaciuta la musica di David Bowie. I testi delle sue canzoni, il suo stile e poi, come lui, anch’io c’ho paura di sti’ americani.
Sicché due settimane fa vado per comprare i biglietti per me e la mia dolce per il concerto che si è tenuto ieri a Milano. Niente, tutto esaurito. Non mi scoraggio e contatto direttamente la società che organizza la tappa italiana del tour.
Al telefono:
- (voce da fan sull’orlo della crisi di nervi..) Sì salve, guardi io ho assoluta necessità di trovare due biglietti per il concerto di Bowie. Nei botteghini è tutto esaurito, non è che a voi è rimasto qualcosa...
- (con tono di chi è abituato a pranzare con Bono, cenare con Mickael Jackson e farsi il bicchierino della staffa con Madonna...) mmm, dunque..., guardi, se vuole ci sono rimasti solamente dei posti gold in parterre...
- (esulto!) perfetto perfetto!
- sono 71 euro l’uno
- (rimango basito... x 2 sono 142 euro... però cazzo, penso, me lo sono perso anche nel 1996...) va bene va bene, grazie.

Arriva il giorno del concerto. Ieri. Esco dal lavoro e mi dirigo a casa a prelevare la dolce. Prima però mi fermo in un negozio di fotografia per comprare due rullini da 3200 iso per fare qualche scatto al concerto... 18,50 euro. Compro anche due pacchetti di sigarette, 6 euro.
Dopo quell’oretta di coda arriviamo al Filaforum, i cui parcheggi assomigliano ormai a una palude (la dolce alza la soglia di nervosismo dicendo che nel pomeriggio ha telefonato a un suo amico di Atene che era appena tornato dalla spiaggia... bastardi!).
Sistemata la bombaycar in mezzo alla fossa delle marianne (3 euro), ci avviamo all’entrata del Forum. Ma mica si può entrare a un concerto senza una birretta!? Ci si prende due Becks... 7 euro e 50 (ma che cazzo di prezzo è 3,75 euro???).
Inizia il concerto, scenografia stupenda, Bowie in grande spolvero! Tutto stupendo.
Dopo un po’ che si canta chiedo alla dolce se vuole una birra. Affermativo. Mi dirigo al bar dentro al forum... due birre (solo spina annacquata...), 8 euro.
Terminato il concerto, nel raggiungere la macchina sentiamo le nostre pancine brontolare per la fame... prendiamo due hamburger con cipolla e senape e una bottiglietta di acqua naturale... 19 euro.
Si torna a casa.
Spesa totale 204 euro. Col cazzo che a fine mese l’amministratore vedrà il mio bonifico per i lavori di ristrutturazione della facciata!
È stato un concerto meraviglioso, Bowie è sempre il grande cantante e trascinatore di sempre!
David, sei davvero forte!, però, adesso, mi potresti fare un bonifico?





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23 ottobre 2003

Quella fermata del 19...

E sì, dolce amica, sei arrivata ai trenta. Anche tu. E stamattina ho colto nella tua voce quell’inquietudine che sembra dobbiamo inevitabilmente patire arrivati a questo punto.
Di questi trenta, sedici li abbiamo vissuti vicini. Nel bene e nel male. A volte stretti stretti, altre un po’ più lontani. Ma il filo che ci unisce non si è mai spezzato. Mai.
Ho capito solamente una cosa: questo misterioso cammino, che ogni tanto viviamo come una corsa a perdifiato su cocci di vetro oppure come una quieta passeggiata su sabbia tiepida, ci mostra passo dopo passo con chi vale la pena di essere condiviso. E, lo sai, io ho scelto te, perché ho bisogno della tua forza, del tuo coraggio, del tuo sentire e della tua intelligenza.
Sulla rena le nostre orme saranno sempre vicine.

Alla tua!

P.S. Saluta Parigi da parte mia... e cerca di riportare in sto’ poro paese di veline qualcosina di quello che quei bastardi ci hanno fottuto nel corso dei secoli!




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23 ottobre 2003

Tutti pazzi per l'America....

1950'S1953: U.S. overthrows Prime Minister Mossadeq of Iran. U.S. installs Shah as dictator.
1954: U.S. overthrows democratically-elected President Arbenz of Guatemala. 200,000 civilians killed.
1960'S
1963: U.S. backs assassination of South Vietnamese President Diem.
1963-1975: American military kills 4 million civilians in Southeast Asia.
1970'S
September 11, 1973: U.S. stages coup in Chile. Democratically elected president Salvador Allende assassinated. Dictator Augusto Pinochet installed. 5,000 Chileans murdered.
1977: U.S. backs military rulers of El Salvador. 70,000 Salvadorans and four American nuns killed.
1980'S
1980's: U.S. trains Osama bin Laden and fellow terrorists to kill Soviets. CIA gives them $3 billion.
1981: Reagan administration trains and funds "contras". 30,000 Nicaraguans die.
1982: U.S. provides billions in aid to Saddam Hussein for weapons to kill Iranians.
1983: White House secretly gives Iran weapons to help them kill Iraqis.
1989: CIA agent Manuel Noriega (also serving as President of Panama) disobeys orders from Washington. U.S. invades Panama and removes Noriega. 3,000 Panamanian civilian casualties
1990'S
1990: Iraq invades Kuwait with weapons from U.S.
1991: U.S. enters Iraq. Bush reinstates dictator of Kuwait.
1998: Clinton bombs "weapons factory" in Sudan. Factory turns out to be making aspirin.
1991 to present: American planes bomb Iraq on a weekly basis. U.N. estimates 500,000 Iraqi children die from bombing and sanctions.
2000'S
2000-01: U.S. gives Taliban-ruled Afghanistan $245 million in "aid".
September 11, 2001: Osama Bin Laden uses his expert CIA training to murder 3,000 people.





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22 ottobre 2003

Si sa che agli italiani non gli devi toccare la macchina...

GENOVA – 21 luglio 2001... dopo il tramonto

- Ma che cazzo di strada abbiamo fatto, ragazzi?
- Dottore, e che ne so, noi eravamo per ultimi e vi abbiamo seguito e basta. Sapevo solamente si doveva andare a fare un controllo in via Trento. E poi io sono di Roma...
- Sì, ho capito, anch’io sono di Roma e non ci capisco una minchia delle vie di questa città puzzolente ma dovevamo proprio passare per via Cesare Battisti cazzo?!? Lo sapevamo che lì era pieno di quei capelloni di merda tra il media center nella Pascoli e il dormitorio nella Diaz... ma chi cazzo c’era nella macchina che apriva il convoglio???
- Un agente digos di qua, di Genova... lui le conosce le strade...
- Bastardi genovesi... avrà scelto la strada più breve per risparmiare benzina. Va bè, dimmi che vuoi?
- “Dottore ci hanno tirato addosso di tutto, bottiglie, pietre...” (http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,190710,00.html)
- Vi siete fatti male? Ci sono feriti?
- No, solo che il Magnum è un po’ ammaccato...
- Cristo! Il Magnum nuovo?
- Eee, dotto’, sì, il Magnum... gli hanno anche spaccato la freccia posteriore sinistra...
- E no! Porcatroia! Il Magnum nuovo non me lo dovevano toccare sti’ stronzi! Voglio i migliori 200 uomini pronti entro un’ora che andiamo da quei bastardi a fargli un culo così! .... cristo... il Magnum nuovo...






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21 ottobre 2003

Sangue chiama solo altro sangue

Nel giro di 24 ore Israele ha effettuato 5 raid aerei sulla striscia di Gaza, uccidendo 14 palestinesi e ferendone 100.
Si tratta delle solite azioni che vengono definite “mirate”. Mirate a colpire esponenti della Jihad, di Hamas e delle Brigate di Al-Aqsa. Esecuzioni capitali di persone in quanto mandanti e coordinatori delle sciagurate incursioni kamikaze in territorio israeliano. A parte che la condanna a morte di una persona senza un processo non è proprio quello che si può definire un fiore all’occhiello di una moderna “democrazia” quale Israele si vanta d’essere agli occhi del mondo, io a Gaza ci sono stato e ho assistito a queste incursioni aeree “mirate” e assicuro che NON funzionano.
E i motivi sono molto semplici:
- raramente gli obiettivi vengono centrati
- ci sono sempre delle vittime innocenti
- ne consegue un inasprimento dell’odio nei confronti di Israele
- ne consegue tanta nuova mano d’opera per gli organizzatori di nuovi attentati

Per spiegarmi.
Primo caso
Sono un obiettivo di Israele. E so di esserlo. Sono nella mia casetta in piena Gaza City. Sento gli elicotteri apache in cielo (perché, assicuro, il loro rumore si sente anche quando sono molto lontani)... bè, non continuo a mangiare nel salotto di casa mia guardandomi le immagini al tg su cosa hanno combinato i miei bravi kamikaze... me la do semplicemente a gambe. Perché ho il tempo di farlo. Intanto gli elicotteri arrivano, distruggono la mia casa (senza me dentro!) e inevitabilmente fanno saltare qualche gamba (se non qualche testa) a qualche mio vicino. Obiettivo fallito. Cresce l’odio.

Secondo caso
Sono un obiettivo di Israele. E so di esserlo. Sento gli elicotteri in cielo. Fuggo da casa e prendo la macchina. Il buon satellite con la stella di David segue ogni mio movimento. Chiamano i caccia F16 che arrivano sul posto per colpirmi dentro la mia bella macchinina con uno dei loro missili. Qui le probabilità di beccarmi aumentano (ma ne rimangono comunque troppe di sbagliare...). Il fatto è che non sto facendo la Parigi-Dakar in mezzo al deserto, sto circolando nel pieno centro di una città che bene o male continua a fare la vita di tutti i giorni. In mezzo a tantissime altre macchine e tantissime altre persone. E un missile di un F16 non è esattamente una pallottola vagante. Risultato: magari obiettivo colpito. Sicuramente molti altri feriti innocenti se non anche morti. Cresce l’odio.

Insomma la strategia israeliana dei raid aerei non porterà mai a niente di buono. Non è destinata a risolvere niente. Solo a creare vittime innocenti (www.tuttiibambini.splinder.it) da una parte prima e anche dall’altra dopo. Perché da quelle parti sangue chiama sangue, e dovrebbero averlo capito ormai da anni... A riprova dell’inefficacia di questa strategia ci sono le crescenti critiche da parte di chi nell’esercito israeliano ci lavora, così come aumentano i rifiuti a prestare servizio militare o ad andare a bombardare obiettivi civili da parte dei piloti dell’aviazione (www.refusniks.splinder.it).
Io non ho una soluzione a portata di mano. So solamente che le immagini viste ieri al telegiornale non rappresentano certo un cammino verso la pace. E che ci sono sempre troppe vittime innocenti... e mi girano i coglioni, parecchio...





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17 ottobre 2003

La qualità prima di tutto...

- Sì, cià cià cià...
- Cià che?
- Cià dammi da bere, cià!
- No, guarda, tu a me cià non me lo dici
- Dai, cià, non mi rompere i coglioni e dammi da bere
- Io non ti do un cazzo se non la pianti di dirmi cià
- Cià, dai, fammi vedere che cazzo di gin c’hai in questa fogna di posto
- Fogna sarà tua sorella, stronzo, e ficcati nel culo sto’ cazzo di cià
- Cià, dai, ce l’hai il Gordon?
- Ce l’ho, ma ti devi togliere dai coglioni
- E il Tanquerai, cià cià cià, ce l’hai il Tanquerai?
- Ce l’ho, e te lo ficco pure su per il culo se non sparisci in un nanosecondo
- Aaa, ma sei proprio rifornito..., e magari c’hai pure il Bosford...
- Guarda, mi hai proprio stracciato la minchia, adesso salto il bancone e ti gonfio
- Eeee, come sei suscettibile! Cià, và, allora fammi un gin tonic col Bombay
- Con che?
- L’avevo detto che era una fogna sto’ posto. Cià, me ne vado
- Scusa, ma come hai detto che si chiama?
- Bombayyyy, coglione, B o m b a y!


... testa di cazzo...






permalink | inviato da il 17/10/2003 alle 16:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



17 ottobre 2003

SUN CHI CHE VURIA LAVURÀ... (andrà ben inscì...?)

Dunque, tre mesi fa circa me ne sono andato di casa. Non che non mi piacesse il piccolo villaggio dove abitavo. Oddio, per bere un sorsino d’acqua mi sparavo 8 chilometri a piedi ogni giorno...ma non si può mica avere tutto dalla vita. Insomma, ci stavo bene. È che ogni notte c’era questo piccolissimo inconveniente che venivano a farci visita gruppi di ragazzi provenienti da bisbocce notturne in città. E sapete, quando arrivano alticci si lasciano un po’ andare: stuprano le donne e allegramente massacrano gli uomini amputando gli arti a colpi di macete. Lo so, sono giovani, bisognerebbe lasciarli fare e chiudere un occhio. Sarà che sono un po’ schifiltoso, però insomma, dopo che mi sono svegliato e per casa c’erano 5 dita di sangue dei miei congiunti fatti a pezzi durante la notte, ho deciso di emigrare.
E ho scelto l’Italia.
Ah, un gran bel posto l’Italia. Mi sono ambientato subito. Poi, incredibile a dirsi, ma gli abitanti di lì non hanno una gran voglia di lavorare, soprattutto quando c’è da faticare fisicamente, sicché ci sono un sacco di occasioni di impiego. Io, per esempio, faccio il tornitore in una fabbrica del triveneto e mi trovo proprio bene.
Ora, non ho capito mica bene il motivo, ma mi tocca andare ogni sera dopo il lavoro a lezioni di “dialetto veneto”. Mi hanno detto che alla fine del corso sosterrò un esame e se lo supererò poi potrò votare quando ci sono le elezioni. Però non posso fare il sindaco.
A parte che da quello che ho capito sto’ dialetto ormai lo parlano in pochissimi e non lo insegnano più neanche ai bambini italiani nelle scuole... ma ho notato che molti italiani non sono molto forti a parlare nemmeno l’italiano. Ma queste sono solo mie considerazioni... io alla sera vado a scuola e mi impegno a imparare.
E già so dire qualcosina in veneto...
.... “Bossi, ma va’ in mona!!!”




permalink | inviato da il 17/10/2003 alle 11:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa



16 ottobre 2003

Siete solo dei lassativi...

Leggo testuale: “sono un GIORNALISTA di DESTRA”.
Sei un giornalista di destra? Ma sei solo un povero COGLIONE DI DESTRA!!!!
E lo stesso vale per chi si definisce giornalista di sinistra, sia ben chiaro!
Ma come? Un giornalista non dovrebbe informare???
A me, a sentire uno che si presenta come giornalista di destra mi vien da vomitare (sì “a me mi” va bene!?!?). Poi dopo aver finito tutta la bile a disposizione, penso. Ma cristo, se dici di essere di destra vuol dire che nel tuo lavoro, inevitabilmente, sei portato a evidenziare ciò che c’è di negativo nella fazione opposta a quella per la quale ti sei schierato! Così come della tua destra parli solo degli aspetti positivi, stando ben attento a non farti sfuggire mancanze, incoerenze e via dicendo...
... e questo sarebbe giornalismo??!?!??!? Questi sarebbero giornalisti?!?!?!
Siete solo CACCA, siete FECCIA, siete COMPLICI nella diffusione dell’IGNORANZA in sto’ poro paese di veline!
Vi radierei dall’albo a calci in culo se solo potessi farlo... nel frattempo vado a cacare...






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