.
Annunci online

  bombay [ autoritratto fumé, diario alcolico, messaggi in bottiglia ]
         

Il peggio:

Assaltato ed espugnato

Volevamo diventare Kafka

aids

feisbuc

fogli a quadretti

vagine trafficate

palle da biliardo

donne al matrimonio

tristo aedo metropolitano

Gin

certe mattine in Chinatown

la valigia sul letto

infinito al super

greek present

Giorgiana e Antonio

la maestra di religione

r.i.p.

Elisa si è sposata

al mare con Rossella

chiuso

tra un goccio e l'altro

Gaza-Rafah-Gaza

OsCan2004

virago

giustizia tossica

bianconerotu

gastronomia rivoluzionaria

soste obbligate

spritz

la Sfiga

segni particolari

1982

Hezbollah

dieci donne

pennichella

tango italico

lettera con ingoio

seconda acca

sms

nina

Lampi d'assenza

goal

An Naqurah

doubledecker

o merda!

Meneghino, con orgoglio e rabbia

la libreria

angelus da orgasmo

Donini

Genova

a pezzi

grasso in eccesso

polvere di stelle

etciù

Chiavi

Vinoteca

Elisa

Richiesta noir

Sogno d'estate

In coito veritas

carta e pellicole

diarchia alcolica

Belgrado-Toronto

Folli tramonti a Chinatown

sbronza storica

Edda

Kirk in Chinatown

Walter

supereroe demodé

gli alberi di Palestro

Lilli

Zazzie

Ascolta

il gap sta nel bip

Incontri ravvicinati del neocon-tipo

Clint

natale

il vecchio

Scaligero impaurito

Pioggia per un ciao

e ora si batte cassa

Meravigliosamente donne

Coraggio e fantasia

Morte in frac

Partenza improvvisa

Io e Woody

Amore per sei cilindri a V

Il dirimpettaio deluso

Politica e matrimonio

telefonata in codice

Maturità

Outing...

Singolitudine adieu

la cameriera

Magia

Tram giallo

Porco schifoso

Baristi blu

Tiscali

Provaci ancora Bombay

Vuoti a perdere

Bombay senior

Stupidera cinese

Bici e donne

Stereotipando donne

Generazione di merda

Preghiera

11 marzo

Per Alda Merini

Senatore

Pantani

Briciole di cuore

bleclist

Ernesto

'fanculo

Le chiavi dell'auto

Masturbation

Folle per i quadrati

C'avete il mouse con le emorroidi

Calma, calma, calma

Immigration

Da Zara con la greca

La lavatrice

Chiaro?



Contatto:
bombay73@tiscali.it






Tanta acqua sotto i ponti...


2008
dicembre

novembre

ottobre

settembre

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio



2007
dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio



2006
dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio



2005
dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

gennaio



2004
dicembre

novembre

ottobre

settembre

agosto

luglio

giugno

maggio

aprile

marzo

febbraio

gennaio



2003
dicembre

novembre

ottobre


23 maggio 2005

Dissolvenza in gin

Mi piacerebbe non avere questa specie di corrosiva e a volte noiosa sensibilità che mi porto appresso. Mi piacerebbe essere più distaccato, freddo, impassibile.
Vorrei non cadere nella malinconia ogni volta che me ne vado, quando lascio dietro di me un sorriso, il profumo di una siepe di gelsomino, uno sguardo d’intesa, una città o una scoperta. Ogni volta ci lascio un pezzo di cuore. E io di cuore ne ho uno solo. E neanche così grande.
Nonostante il lungo e scomodo viaggio in treno, non ho ancora voglia di andare a dormire. Meglio mettersi in tasca qualche spicciolo, uscire e raggiungere un bar familiare vicino a casa.
Mi siedo su di un alto sgabello con lo schienale imbottito. Poso una mano sul bancone e sento che è appiccicoso di liquore. A parte due coppie sedute a un tavolo, il piccolo locale è vuoto.
- Buonasera Bombay.
- Ciao Edda.
- Da solo stasera?
- Sì.
- Il solito?
- Grazie Edda.
- Tra poco chiudiamo l’entrata, così possiamo fumare.
Dopo che mi ha allungato un gintonic, Edda riprende ad asciugare bicchieri e a posizionarli ordinatamente nel piano sotto il grande specchio. Mi ci guardo mentre agito la cannuccia circolarmente dentro il bicchiere. Il tin-tin dei cubetti di ghiaccio che sbattono contro il vetro scandisce il ritmo dei miei pensieri.
È una vita che Edda lavora in questo bar e da non so quanti anni mi dà da bere. Dice sempre che vuole andarsene, cambiare lavoro, ma poi la trovo sempre al suo posto. Donna gentile e riservata, di poche ma preziose parole, l’ho vista più volte allontanare ubriachi molesti con una risolutezza da far invidia a qualsiasi energumeno di sesso maschile.
Una volta terminato di trafficare con i bicchieri, finalmente si accende una sigaretta. Mi conosce bene Edda. Mi guarda e poi mi fa:
- Te ne faccio un altro. Offre la casa. Ma tu fammi un sorriso con quegli occhioni.
Vada per il sorriso.


*Dancing in the dark – Cannonball Adderley




permalink | inviato da il 23/5/2005 alle 1:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa


sfoglia     aprile        giugno
 


Ultime cose
Il mio profilo



herzog
giornalarisinasce
akatalepsia
nutshelldowninahole
il monello
clelia
chiarelettere
nonsolorossi
miele
albatroferito
attac
strelnik
personalitaconfusa
VII
antisporcelli
malvino
10x10
falso idillio
pinoscaccia
fetish
iraklia
internazionale
emanuelito
elisa
gilda
musk
nonoranonqui
napolino
haaretz
simopal
harry
insolitacommedia
placidasignora
raissa
river
fotoblog
bbc
una donna per amico
marvin
violet
lia
perAldaMerini
enzo
vetro
oldman
bambini nel mondo
gilgamesh
cassandra
impedimenta
arsenico
napoorsocapo
leggereleggereleggere
delfi
marioadinolfi
sacripante!
circonferenza
banaadiri
giuda iscariota
daze
madblog
bebbe grillo
compagnosegreto
mari
lostinflorence
ghirone
weird (?)
stebaldo
nefeli
trentanni
bazarov
hotel messico
watergate
champion
eveline
olifante
wikipedia
uic
bob
ellamoon
scrittomisto
luogocomune
teatronecessario
LadyRoseNoire
billboard


Blog letto 770734 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom